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Metti un microbo nel motore

Il problema è che è maledettamente difficile fabbricare oggetti così piccoli, tanto piccoli da far venire il mal di testa anche a un orologiaio svizzero, di realizzare in pratica dei meccanismi (nome in codice: - Microelectromechanical Systems) così piccoli da avere le dimensioni di un chip o di essere integrati in uno di essi.
Partendo da questa considerazione, un certo numero di scienziati sta ripensando l'approccio alla nanotecnologie e, invece di entrare in competizione con i microrganismi per vedere chi è più in gamba, hanno iniziato a cercare di usarli come motore primo della fabbricazione di microscopiche strutture ad uso umano.
Portando il processo più in là, si può passare a convincere questi organismi a formare vere e proprie strutture, con l'aiuto di un buon substrato nutritivo e di un pochino di ingegneria genetica (e quando si sente questo termine, lo so, noi tutti saltiamo sulla sedia).
I Bio MEMS potrebbero cambiare una quantità infinita di mercati e di prodotti, portando a una miniaturizzazione ancora più spinta o alla capacità di effettuare operazioni prima impossibili come ad esempio ripulire senza rischi una fuga di materiale nucleare rimuovendolo un atomo alla volta o di preparare incredibili (mescolati, non agitati) accoppiando gin e vermouth molecola per molecola.

Fonte: http://www.apogeonline.com/webzine/2007/06/01/01/200706010101

May 16, 2009 Posted by flaraze | Uncategorized | | No Comments Yet