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DECRETO BERSANI: UNA RIFORMA STRUTTURALE IN RITARDO DI 60 ANNI

Ebbene la denominazione esatta del decreto ('Bersani-Catricalà', riportata correttamente solo da alcune testate giornalistiche nazionali) ci riporta ad uno dei (probabili) momenti genetici della legge: da un lato, l'attuale Ministro Pierluigi Bersani, da sempre impegnato, sul piano politico, nello studio e nell'elaborazione di schemi di riforma e ridisegno del vetusto ed occluso mercato italiano; dall'altro, il presidente dell'AGCM, Catricalà, che, su un piano più spiccatamente tecnico - sin dal proprio insediamento nel palazzo di via Verdi - non ha perso occasione per lanciare appelli e segnali al mondo politico (compreso il precedente governo) per l'avvio e l'adozione di una serie di riforme e misure per aprire alla concorrenza vasti settori di mercato sinora sottratti alla 'gara per la competitività'.
L'altro possibile momento di nascita di tale norma ha le sue radici nel continuo movimento di opinione di una parte dei liberi professionisti che, per quanto riguarda gli avvocati già da prima del 1997, hanno sempre cercato di spostare il baricentro della professione da quello utopistico, e sostanzialmente molto populista, di un "lavoro al servizio del cittadino" a quello, reale ed economicamente più corretto, di una professione di fornitura di servizi collegata alle normali regole di mercato.
Già qui, a parere di chi scrive, si possono fare due notazioni molto importanti: in primo luogo, è la dichiarazione di volontà di (ri)portare l'Italia nel contesto europeo, a seguito degli ultimi anni nei quali il nostro paese non ha fatto altro che cumulare un esoso numero di avvii di procedura d'infrazione attivati dalla Commissione Europea; questo è, una volta tanto, motivo di soddisfazione, per cui (come giustamente sottolineato dal Ministro alle Politiche Comunitarie, Emma Bonino) l'Italia, con questo decreto, prende la rotta della tendenza europea e, allineandosi agli altri paesi, chiude ben 4 procedimenti di infrazione; dall'altro, è - direbbero i detrattori della norma - il 'movente' del testo ed il collante degli obiettivi in vario modo delineati dalle disposizioni in esame, ossia la finalità di restituire carattere concorrenziale ad un mercato ormai asfittico e di rilanciare concretamente la competitività.
Ecco che la riforma Bersani è, in primis, la prima mossa in la partita a scacchi fra istituzioni e centri di interesse privato volta a dare attuazione a quelle riforme strutturali che da troppo tempo il nostro paese attende (e, in parte, reclama); era (ed è) dunque nel conto di chi si è avviato su questa strada che lo smantellamento del 'medievale sistema economico di cartello professionale' non possa che portare - in talune circostanze - ad un vistoso risentimento di chi dovrà adeguare il proprio modo di lavorare e la propria qualità di lavoro al mercato e alle sue leggi, anziché al piacimento proprio o del proprio ordine o centro di rappresentanza.

Fonte: http://www.altalex.com/index.php?idnot=34418

May 13, 2009 - Posted by flaraze | Uncategorized | | No Comments Yet

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